Il Fan Club intervista Anna Marchesini

“Gentilissima Sig.ra Marchesini,
Le inviamo queste domande, cui speriamo Lei possa rispondere.
La ringraziamo per l’attenzione e Le auguriamo una Buona giornata.
Distinti Saluti”
La Redazione del Fan Club
No, questo formalismo ha il sapore delle fredde lettere commerciali, non va bene…
Per Anna Marchesini ci vuole assolutamente qualcosa più “umano”, riproviamo così:
Carissima Anna, nostro idolo, nostro mito, “Nostra Signora di Orvieto”,
Le inviamo solo alcune delle tante domande che vorremmo porre ad un’artista del Suo calibro.
Sperando possa rispondervi simpaticamente, La ringraziamo per il tempo che vorrà dedicarci.
Con tutta la stima, l’ammirazione – praticamene la devozione – che la Redazione nutre per Lei,
La salutiamo calorosamente, augurandoLe una buonissima giornata.
La Redazione del Fan Club
Redazione: Finalmente un fan club ufficiale, dedicato al Trio ed ai suoi componenti. E’ entusiasta di questa iniziativa? E’ un’idea che in passato credeva realizzabile?
Anna: Non ci posso credere finalmente potrò sapere tutto del Trio, anche quello che non so!
Redazione: Il nostro è un luogo di ritrovo virtuale, persone geograficamente lontane condividono qui l’interesse per il Trio. Ma cosa ne pensa Lei del progresso tecnologico? E che rapporto ha con il mondo multimediale?
Anna: Sono nata in “bianco e nero” e per capire cos’è un forum ho dovuto pensare al disegnino col gesso nella lavagna, di una piazzetta, senza la fontana, dove tanti uni si incontrano e si mettono a chiacchierare…
Uso il computer solo per battere i copioni, le risposte le sto scrivendo con una stilografica.
Seguire le curve dell’inchiostro mi ha sempre affascinato.
L’idea del progresso mi fa pensare a qualcosa che ci fa stare meglio.
Se è così non ci siamo ancora riusciti.
Mi sembra che dietro i passi che si compiono non ci sta un grande progetto ispirato, e noi uomini che ci troviamo a “sostenere” le conseguenze.
Perciò il cosiddetto mondo multimediale dovrà fare abbastanza a meno di me…o io di lui?
Redazione: Passiamo all’emisfero giovanile, in cui si parla ormai da tempo di “crisi di valori”. Che ritratto farebbe Lei dei giovani d’oggi? Condivide la negatività generalizzata, di cui molti sventolano bandiera?
Anna: I giovani, che non sono dei minerali né delle specie Extraterrestri, non sono mai piaciuti!
Noi non piacevamo per niente!
Ad una conoscenza non approfondita, molti ragazzi e ragazze lasciavano l’impressione di essere poco differenti uno dall’altro, appiattiti in una comunicazione “omologata”, “anestetizzati” sotto l’aspetto emozionale, in difficoltà nell’esprimere i propri contenuti profondi, rintracciare sogni, emozioni passioni addirittura! Casomai magari!!
E poi molto branco poco gruppo…
Per mia esperienza so che è solo difficile che tutto ciò si esprima e venga fuori, ma come in tutte le generazioni c’è tutto, e come!
Non sempre meraviglioso come sempre!
Per vedere i tesori, ci vogliono anche occhi che li sappiano guardare, che li vogliano cercare e che si aspettino di trovarli…specialmente se imperfetti.
Redazione: Veniamo ora al suo grande amore, il Teatro. Crede che - oggi più di ieri - sia difficile emergere tra tante voci oppure che il talento (come il bene nelle migliori fiabe) trionfi sempre prima o poi?
Anna: Oggi non è difficile emergere se ci pensate bene. E’ proprio questo uno dei guai!
Redazione: Per concludere simpaticamente, tuffiamoci solo un istante nel mondo dell’occulto. Chiediamo alla Maga Amalia di leggere le carte, per svelare il futuro dei triofili qui riuniti
Anna: (Maga Amalia!) : Ciao fracicò. La vostra Amalia è con voi per sussistervi a le vostre problematiche sistenziali e traumatiche, che nel contempo non voglio deteriorarmi inoltre, di cui magari uscire dal seminario della tua emanazione.
Però adesso consentimi questa evacuazione: mo’ te ti stai a infrociare in un bailamme che se tira appresso un casino di gente, di cui la tua interlocuzione medesima è sintomautica di una certa preoccupazione interiora, nell’evolversi futuro di ‘sto carrozzare: se ve direbbe male in qualsivoglia cosa, sincaso c’è zella persistente o, peggio mi sento, un attimino di malocchio.
Ribaudisco un concetto basilario: le carte non dicono fregnacce.
So’ uscite le streghe: di cui mi significano in modo esaudiativo le tre buzzicone che se so’ intrippate de ‘sto bordello. Famose a capisse…Irene Federica e Ilaria!
E’ uscito di susseguo anche il sole di cui si potrebbe devolvere il Trio.
Circostanziatamene però a questo Triofilo che mi scrivi, vi consiglio magara strofettetevi un attimino a studio, sincaso fate uno zompo qui da me, di modo di evidenziare chi è sto Triofilo che mi parli, si è una bestia, si è sposato, si morde, che d’è?
Di cui, come primis, e questo lo vedo scontrando giorno dopo giorno, de viso potiamo introiare meglio nell’interiora del suo nucleo intestinale di questo sellerone di Triofilo. Che non ve tira una sola!
Hai capito fateve imparà che sete imbranati sete.
Ciao buzzico’!
Fateme sapere…



