"Il terrazzino dei gerani timidi"

Visitate anche il suo sito personale! www.annamarchesini.it

"Il terrazzino dei gerani timidi"

Messaggiodi Ilaria il giovedì 6 gennaio 2011, 21:06

IL TERRAZZINO DEI GERANI TIMIDI [fonte http://www.webster.it]

"L'autrice svela con delicatezza gli eventi che l'hanno messa faccia a faccia con il dolore, con la malattia, fino alla precoce consapevolezza che non è la felicità ciò che ci rende vivi. Dai pomeriggi passati sul terrazzino di casa, pieno di gerani, alla lunga preparazione spirituale prima della Comunione; dal gioco del dottore con il cugino più grande alla fitta al cuore di vedere una madre ammalarsi, ogni esperienza riconduce a un'unica verità: l'infanzia è il momento fondativo del nostro carattere perché è una lunga lista di "prime volte". E sono proprio queste che Anna Marchesini ci racconta: il momento in cui si scopre che Babbo Natale e la Befana non esistono, le giornate a scuola dalle suore, le insonnie e le prime domande sul senso della vita, sull'amore, sulla letteratura".

Ecco a voi la breve ma invitante recensione del libro di Anna, in uscita nel mese di Gennaio 2011.
Dal titolo traspare -ancora una volta- la sensibilità della nostra artista prediletta.
Attendiamo con trepidazione l'uscita di quel che già immaginiamo un capolavoro, edito Rizzoli.
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Re: "Il terrazzino dei gerani timidi"

Messaggiodi Luana il giovedì 6 gennaio 2011, 21:59

Wow! Grandissima come sempre! Che tenera... :D
"E poi arrivarono le re ,da tanto lontano, e je portarono le done più preziose"
"L'oro, l'incenso e la birra?"
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Re: "Il terrazzino dei gerani timidi"

Messaggiodi ginevra il sabato 8 gennaio 2011, 12:53

:shock: Attenderemo con ansia il mese di Giugno :libro:
La vialosa Torino, per un genovese abituato a due direzioni essenziali Est-Ovest, fu città matrigna quando vi passai i miei sofferti quindici mesi di naja; era l'anno 1969.
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Re: "Il terrazzino dei gerani timidi"

Messaggiodi Gabry78 il martedì 11 gennaio 2011, 19:17

Sarà bellissimo, come sempre. Non vedo l'ora!
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Un altro giorno divino
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Re: "Il terrazzino dei gerani timidi"

Messaggiodi Laura85 il sabato 15 gennaio 2011, 0:01

Visitare il forum dopo qualche giorno di assenza e trovare questa notizia...non ha prezzo! Grazie Ilaria della stupenda anteprima...appena l'ho letta ho fatto un salto di gioia al pensiero che presto potremo leggere la nuova creazione letteraria della nostra unica e fantastica Anna :loveyes: ...Sono rimasta così colpita che oggi mi sono fiondata in libreria per informarmi meglio sui tempi di uscita...mi hanno detto che probabilmente il mese di giugno è solo una data indicativa e che verosimilmente il libro uscirà in primavera...sarebbe bellissimo!! :cuore:
"...erano le tre! Perchè mi stavo a fare un ovettoooo...."
"Ah! Perchè lei, tutti i giorni, alle tre, si fa un ovetto!"
"Sì!!! Tutti i giorni!...ogni ora!!"
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Re: "Il terrazzino dei gerani timidi"

Messaggiodi Redazione il domenica 23 gennaio 2011, 7:52

"Nella vita, l’ironia mi è servita poco..." [fonte: http://www.leiweb.it]

- Si ringrazia l'utente Gabry78 per la segnalazione -

Al grido di "tracatrà" doppiava cartoon giapponesi. Poi venne il trio. ora Anna Marchesini scrive un libro sui sentimenti di una ragazzina. E lancia una "frustatina" ai colleghi malati di tv
di Fabrizio Roncone

«SCRIVERE UN LIBRO è sempre stato un mio sogno. ma era un sogno segreto, che tenevo nascosto dentro di me. Forse per paura, più probabilmente per pudore. Poi, però, la molla è scattata. È successo un pomeriggio, credo: ho preso un quaderno e ho cominciato. Ho scritto tutto un inverno. E ho scritto esattamente ciò che volevo scrivere. Però non è un’autobiografia, proprio no. Anche perché, scusi: a chi sarebbe interessata l’autobiografia di Anna Marchesini?».
A qualcuno, magari, sì. Ci sono quelli più giovani che vanno a recuperare gli sketch di Anna Marchesini su Youtube. Ci sono quelli che invece c’erano, e ricordano. Fu una gran sorpresa, fu la prima attrice comica della televisione a colori. Prima di lei, in bianco e nero: Franca Valeri (da sola) e Bice Valori (in coppia, spesso, con Paolo Panelli). Lei arrivò con il suo viso ossuto, lo sguardo tagliente, e due tipi accanto: Tullio Solenghi e Massimo Lopez. Il trio. «Sì… però non mi chieda subito perché ci separammo o se pensiamo di tornare insieme: prima mi faccia parlare del libro, eh?».

- Il titolo è magnifico: Il terrazzino dei gerani timidi (Rizzoli).
Il terrazzino è reale, esisteva, ci sono stata accucciata sopra. Ma quella bambina non sono io, ha solo i miei occhi, il mio sguardo.

- È un libro con più sfumature: è dolce, struggente, in qualche caso esilarante.
Ho raccontato cose viste e sentite e soprattutto provate. Nella provincia italiana degli anni Cinquanta c’era scarsa attenzione allo stato d’animo dei bambini. Erano educati più al sacrificio che al divertimento. La loro sensibilità era praticamente ignorata. Invece i bambini hanno una capacità di sofferenza enorme, dovuta al fatto che sanno osservare la vita nelle piegoline più piccole: è per questo che poi riescono anche a essere felici per un nulla...

- Il suo libro ha una scrittura molto curata.
Vede, l’ho corretto e ricorretto e ricorretto ancora. E sa perché? Per due motivi. Primo: perché a me la rilettura non fa fatica. Levigare, smussare, trovare il verbo più giusto mi diverte, non mi annoia. Secondo: be’, sa, io con il lavoro di scrittura ho comunque familiarità. Per i miei lavori teatrali ho lavorato a lungo sui testi di Tommaso Landolfi, di Alan Bennett...

Molto teatro, e di qualità: ma quasi più niente televisione. Vuol sapere se ho nostalgia? No, non ho nostalgia della tv.

- Come nacque il Trio?
Fu decisivo il fatto che io stessi cambiando casa, e che in quei mesi… credo fosse il 1980, non sapessi dove andare a dormire. Una sera qua, un’altra là. Questa cosa divertiva molto Massimo Lopez, con il quale doppiavamo i cartoni animati giapponesi...

- Facevate quelle voci strane…
Tracatrà! Achitomotooo!... Sì, esatto. ogni tanto dovevamo sospendere, perché scoppiavamo a ridere...

- E Solenghi?
Ah, ecco, no, le stavo dicendo: poi, a un certo punto, mi offrirono di andare a Torino a fare un po’ di televisione per gli italiani in svizzera. Ecco, è lì che incontrai Tullio. il quale, poco dopo, quando ebbe la proposta di mettere su un varietà radiofonico del sabato, chiamò sia me sia Massimo.

- Helzapoppin.
Certo! il programma si chiamava proprio così...

- Tre anni dopo, nel 1985, sbarcate in televisione.
Prima facciamo Tasto Matto, quindi Domenica in. Poi Fantastico 7, Sanremo…

- E I promessi sposi,ma qui siamo nel culto puro.
Sì, fu un trionfo. Era il 1990. Eravamo nel pieno della nostra forza artistica.

- Dicono che lei fosse la testa pensante del Trio.
Mah… può darsi fossi quella che cercava di non cedere alla fretta, pensavo che non dovevamo adagiarci, mi ostinavo perciò a curare tutto, dalla recitazione a ciò che scrivevamo...

- Poi, all’improvviso, vi scioglieste.
Massimo espresse la volontà di sperimentarsi da solo. E noi accettammo la sua scelta, perché il nostro patto era chiaro: stiamo insieme finché ci va, e ci viene bene.

- Il talento di Solenghi?
L’estrema malleabilità di recitazione, perfetto nel ruolo della vittima.

- E quello di Lopez?
La sua capacità di sterzare, all’improvviso, nel surreale.

- Parla di entrambi con affetto.
Siamo rimasti grandi amici, ci sentiamo, ci vogliamo bene.

- Tornerebbe a lavorare con loro?
Non è nei piani... ma... perché no? sì, certo...

- Chi le piace dei comici di oggi?
Mmhmm… Gigi Proietti.

- Intendevo della nuova generazione.
Sa, io penso che un comico debba innanzitutto essere un attore, e per essere attore debba perciò aver fatto teatro, e studiato. Oggi mi sembra che spesso si cominci direttamente in tv.

- Le è servita l’ironia nella vita?
No. Purtroppo, no.

- Ha una figlia, Virginia.
E come Virginia Woolf scrive cose bellissime… no, scherzo: però davvero è molto brava nella scrittura.

- Lei è separata. Suo marito fu trai primi a chiedere gli alimenti e…
E però sono anche passati così tanti anni… le dispiace se evitiamo di parlarne?

- Va bene. Chiudiamo sul libro, che è molto bello. L’avrà fatto leggere a qualche suo amico…
Sa cosa mi hanno detto? Che si sono emozionati. hanno sorriso, pianto, gioito, sperato. Hanno avuto la sensazione di fare una grande passeggiata con me...
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La prima pagina del nuovo libro di Anna
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Re: "Il terrazzino dei gerani timidi"

Messaggiodi Bella_Figheira il lunedì 24 gennaio 2011, 14:19

Anch'io avevo trovato ieri quest'intervista :D Finalmente qualcosa comincia a trapelare! :ok:
Salve! Oh ciao! Sono Bella Fighejra!
Mi pare ormai afferrato il concetto che sono proprio una gran bella fighejra
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Re: "Il terrazzino dei gerani timidi"

Messaggiodi Irene il mercoledì 26 gennaio 2011, 17:20

E' ufficiale: "Il terrazzino dei gerani timidi" è uscito oggi in libreria.

...Ed una copia ce l'ho qui tra le mie mani. :)
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Re: "Il terrazzino dei gerani timidi"

Messaggiodi ginevra il giovedì 27 gennaio 2011, 8:58

Nooo :o Devo trovarlo :shock:
La vialosa Torino, per un genovese abituato a due direzioni essenziali Est-Ovest, fu città matrigna quando vi passai i miei sofferti quindici mesi di naja; era l'anno 1969.
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Re: "Il terrazzino dei gerani timidi"

Messaggiodi Luana il martedì 1 febbraio 2011, 22:05

Io l'ho visto ieri e ho provato a resistere! Pensavo di prenderlo dopo l'esame di letteratura italiana...
Oggi non ho resistito, sono tornata e l'ho comprato :D !!
"E poi arrivarono le re ,da tanto lontano, e je portarono le done più preziose"
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