Rispondo alle 5 domande della redazione del FanTrio Forum

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Rispondo alle 5 domande della redazione del FanTrio Forum

Messaggiodi Tullio Solenghi il mercoledì 3 settembre 2008, 20:33

5 domande della redazione di FanTrio Forum:


...meglio tardi che mai... Eccomi

Redazione: Nasce il Fan Club ufficiale dedicato al Trio. Dopo tanti anni un rinnovato interesse per la comicità intelligente e mai volgare, amata da “giovani di tutte le età”: quali sono le sue impressioni a riguardo?

1) La nascita di un forum a noi dedicato e comunque ogni altro interesse che permane intorno a noi e alle nostre proposte televisive e teatrali, non possono che riempirmi di orgoglio, unitamente ai miei due compagni di viaggio. E' risaputo che al giorno d'oggi non è tanto importante l'apparire in televisione, il minuto di celebrità di cui parlava Warhol tanti anni fa non lo si nega a nessuno, l'importante è rimanerci. E far parte di questa seconda e per altro ristretta schiera è veramente il raggiungimento di un "nirvana artistico" al quale tutti ambiscono. Credo che a tutto questo abbia giovato anche l'esserci sempre astenuti dalle volgarità, permettendo così di essere fruiti da tutti i tipi di pubblico. Bastava vedere gli spettatori che affollavano i nostri spettacoli teatrali, si poteva riconoscere la famiglia al completo, dal bimbo di 5 anni al nonno di 85.

Redazione: Una brillante carriera, successi televisivi e teatrali sin dagli anni ’70, ampio consenso di pubblico che la segue da sempre con immutato affetto: ripercorrerebbe tuttora ciascuna tappa della sua vita artistica? A quali performance è maggiormente legato?

2) Ripercorrerei esattamente tutte le tappe che mi hanno portato fin qui. Anche qualcuna meno brillante, anche qualche parziale fallimento, perchè è proprio dagli empasse che si traggono le migliori lezioni per proseguire animati da nuovo vigore ed entusiasmo. Di sicuro il mio "Lorenzo o come dicevan tutti Renzo" rimane il personaggio al quale rimango più legato del periodo "a Trio", per ciò che riguarda invece l'attività da single il massimo del divertimento l'ho provato con la mia imitazione di Mughini e prima ancora con il siparietto "Striscia la Berisha" che facevo con Gene Gnocchi a Striscia.

Redazione: Cosa ha dettato il passaggio dalla radio al teatro? Quando decise di intraprendere la carriera di attore, quali erano i suoi sogni e le sue aspirazioni?

3) Ho deciso di fare l'attore con un gruppo di amici coi quali si leggeva e si tentava di recitare quasi per gioco qualche testo teatrale allora in voga, penso alla "Cantatrice Calva" di Jonesco o ad "Aspettando Godot" di Beckett.. Tutti facemmo la domanda alla scuola del teatro Stabile di Genova, fui preso solo io... Da subito il mio sogno fu quello di riuscire a diventare un protagonista del teatro e dello spettacolo in genere, esattamente come lo erano allora i maestri dai quali imparai i primi passi, Alberto Lionello, Lina Volonghi, Giorgio Albertazzi, Tino Buazzelli...
L'apprendistato alla radio, dapprima come annunciatore e poi come conduttore, contribuì a darmi i primi fondamentali rudimenti per intarprendere questo difficile mestiere.

Redazione: Nel suo ultimo spettacolo, “L’ultima radio”, lei interpreta un conduttore radiofonico: quanto c’è di suo nel personaggio, tenendo anche conto della sua precedente esperienza in ambito radiofonico?

4) Nel mio monologo "L'ultima Radio" col quale riprenderò a girare l'Italia da fine ottobre, c'è molto di me. Questo conduttore radiofonico che non ha mai voluto cedere ai compromessi o semplicemente alle "scorciatoie di comodo" per raggiungere il successo mi assomiglia parecchio. Lo dico senza falsa modestia perchè il non essermi mai "inquinato" nell'arrivare dove sono è l'orgoglio più grande che conservo del mio percorso artistico. Poi nella fattispecie al conduttore, a differenza di me, è andata male, ma la morale con cui si chiude lo spettacolo ha anch'essa a che fare con me, e vi invito a venirla a scoprire di persona...

Redazione: “L’ultima radio” è uno spettacolo ricco di brani musicali: quanto è importante per lei la musica? E come trova il panorama musicale odierno?

5) La musica per me è sempre stata una compagna essenziale di vita, sia privata che artistica. Ad essa sono legati in modo indelebile alcune immagini della mia vita che mi rimangono scolpite dentro. Mi riferisco alla musica in generale, addirittura a partire dalla Rinascimentale (consiglio il brano "ecco la Primavera" di Francesco Landini) e poi via via quella barocca (Predilezione speciale per Vivaldi) e poi Bach, Albinoni, Mozart, tutto l'ottocento, fino ai giorni nostri, da Battisti a De Andrè, passando per De Gregori, Paolo Conte, Fossati... Gli stranieri? Anche quelli, Sting e il Boss su tutti.
Tornando al monologo lo consiglio perchè al di là del testo, è accompagnato da un ascolto musicale davvero di grande qualità, merito del regista Marcello Cotugno, e anche un pò del sottoscritto...


Spero di essere stato esauriente. Nel salutarvi auguro buon forum a tutti.. un abbraccio Tullio
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Re: Rispondo alle 5 domande della redazione del FanTrio Forum

Messaggiodi Redazione il giovedì 11 settembre 2008, 16:25

Un immenso grazie a nome di tutti gli iscritti per la disponibilità, per la spontaneità e per la completezza nelle riposte, proposte senza mai lesinare le parole. Il forum è orgoglioso dei propri idoli ed ansioso di assistere al nuovo tour de "L'ultima Radio". Con affetto e stima, la redazione.

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